Intervento in Consiglio di Facoltà di Psicologia e Medicina – Armando Alexander Napoletano

Intervento in CdF Medicina e Psicologia 15-12-2010 di Armando Alexander Napoletano, studente e Presidente dell’ass. universitaria apartitica e laica EWO2009

Il responsabile

Oggetto:

Il mio intervento mira ad elencare i problemi logistici, didattico-formativi e di diritto degli studenti, legati all’aggregazione tra le due facoltà di Psicologia e la facoltà di Medicina 2.

Il primo, tra questi, è dato dalla quasi impossibilità logistica ( a prescindere da qualsivoglia accordo Interdipartimentale), da parte degli studenti, nel raggiungere la struttura ospedaliera Sant’Andrea, ormai facente parte di una facoltà anche a matrice psicologica, benché ancora sulla carta, non nei fatti.

Secondo problema:

la formazione dello psicologo prevede un TIROCINIO in STRUTTURE CONVENZIONATE CON LA FACOLTA’, da svolgere nell’arco di 1 anno per un totale di 1000 ore.

I dipartimenti di Medicina permetteranno, ai tirocinanti di Psicologia 1 e 2, l’accesso alle loro strutture ospedaliere e a prendere visione dei pazienti;ovvero permetteranno di usufruire dell’unico punto di forza dell’aggregazione ( o , meglio, Anschluss- Germania / Austria 1938) posto in essere dal rettore, da Medicina2, nonché benevolmente accolta da parte dei CdF delle ex Facoltà di Psicologia1 e 2?

Terzo problema:

Quale sarà la riorganizzazione dei CdL di Psicologia e quale la partecipazione degli studenti a questa pianificazione riorganizzativa, in assenza di rappresentanze studentesche -seppur previste da regolamenti e statuto pre riforma Frati e mai attivate- in seno ai Ccl, ai Dipartimenti, al NVF e in commissione didattica (commissione paritetica della didattica)?

In merito all’ultimo organo, vorrei ricordare che in sua assenza (NON ISTITUZIONE) secondo i DM.509/99 e 270/04 (art.12 comma3), i nostri attuali regolamenti didattici non sarebbero dovuti esser approvati.

Nell’art.12 infatti, figura il termine ‘previo’ in relazione alla locuzione ‘le disposizioni dei regolamenti didattici dei CdStudio concernenti la coerenza tra CFU assegnati alle att. formative e gli specifici obbiettivi formativi programmati dalle competenti strutture didattiche, sono deliberate previo parere favorevole di commissioni didattiche paritetiche’.

Come indicato nella Garzantina ed in altri e innumerevoli dizionari della lingua italiana, l’utilizzo di ‘previo’ pone un’obbligatorietà preliminare ad ogni successivo atto esecutivo, legislativo e burocratico. Perciò, in caso di mancata istituzione di tale organo, tutte le seguenti decisioni in merito ai reg. Didattici, non sono a norma di legge!

Le PROPOSTE:

1) Vorremmo che fosse istituita tale Commissione, richiesta condivisa dal Presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari MATTIA SOGARO, nonché dalla prof. Guariglia e dal prof. Aglioti, indette le elezioni dipartimentali, prevedendo che tutti gli studenti afferenti ad ogni dipartimento possano essere elettori ed eleggibili.

2) Richiediamo che vengano determinati ed istituite per tutti gli insegnamenti le date di app. straordinario di febbraio (come deliberato dal consiglio di Facoltà del 29/10/2010 ) entro fine Dicembre 2010.

In conclusione, noto, con estremo rammarico, la noncuranza e l’indifferenza, da parte di alcuni dei nostri rappresentanti in CdF, dimostrati nei confronti del rispetto dei diritti degli studenti e dell’applicazione delle normative vigenti, l’ostracismo nei confronti dell’attivazione del Comm. Par. Didattica (proposta ai rappresentanti, in CdF e in Presidenza anche con protocollo 210 del 2010) e nel proporre variazioni e/o interazioni al nuovo impianto didattico dei CdL dei Dipartimenti di Psicologia (allegato A).

La strumentalizzazione della follia CollettivaL’ interesse, come dimostrato dalla giornata di manifestazione e di guerriglia urbana del 14 Dicembre, sembra più rivolto a fattori esterni alla Facoltà, come la caduta del governo e il netto no, senza proposte, al DDL 1905b (Gelmini), che agli interessi degli studenti;  fatto peraltro comprensibile, ma distante dai doveri istituzionali di rappresentanza.

Lo scollamento tra questi e le azioni reali poste in essere dai rappresentanti stessi , ha condotto ad una mancanza di qualsivoglia forma di contrasto propositivo ai nuovi assetti di Facoltà (peraltro appoggiati con un comunicato ufficiale dei rappresentanti degli studenti in Senato Accademico de ‘La Sapienza’, quest’estate) e alla nuova idea di formazione universitaria che, tramite questi,  si vuole approvare senza il benché minimo coinvolgimento attivo e istituzionalizzato degli studenti.

Seguiamo le nostre idee,

rivalutiamo le nostre competenze,

creiamo il nostro futuro,

ora e sempre.

Diveniamo ciò che siamo


Roma, lì 15/12/2010                                                                             in fede

Armando Alexander Napoletano

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